Scheda

IL FUTURO È TROPPO GRANDE

Sogni, inquietudini, speranze
di due giovani della seconda generazione dell’immigrazione

Un film documentario di Giusy Buccheri e Michele Citoni
con immagini e pensieri di Re Salvador e Zhanxing Xu

Paese di produzione: Italia
Anno di produzione: 2014
Durata: 79 minuti
Produzione: Giusy Buccheri e Michele Citoni, in collaborazione con Grió Sinergie Culturali e Centro Produzione Audiovisivi Università Roma Tre e con i contributi di 254 “produttori dal basso”
Regia: Giusy Buccheri e Michele Citoni
Immagini e suono: Giusy Buccheri, Michele Citoni, Marco Leopardi
Montaggio: Andrea Ciacci
Sound design: Gianluca Stazi
Musiche: Aa Vv
Comunicazione grafica: Cristina Perone
Patrocini: Ministro per l’Integrazione; Assessorato alle Politiche Culturali della Provincia di Roma; OIM-Organizzazione Internazionale delle Migrazioni; Ambasciata della Repubblica delle Filippine
Promosso da: Rete G2
Media Partner: cineama.it

Festival 2014:
Festival del Cinema Africano Asia America Latina – Milano
Festival del Cinema Indipendente – Caserta
Roma Tre Film Festival – Roma
Festival of Migrant Film – Lubiana (Slovenia)
MedFilm Festival – Roma
Artaud Film Festival – Padova
MonFilmFest – Casalborgone (To)
Mediterraneo Video Festival – Agropoli (Sa)
ViaEmilia@DocFest – concorso on line
Trevignano FilmFest – Trevignano (Rm)
Annecy Cinéma Italien – Annecy (Francia)
Film Festival Popoli e Religioni – Terni
Overlook/CinemAvvenire Film Festival – Roma
iChill International Film Fest – Manila (Filippine)

Festival 2015:
UNARdoc – festival on line
Sguardi Altrove Film Festival – Milano
Formia Film Festival – Formia (Lt)
Festival del Documentario d’Abruzzo – Pescara
Cinecittà Film Festival – Roma
PerSo/Perugia Social Film Festival – Perugia
Festival del Cinema dei Diritti Umani – Napoli
Festival Internazionale Scrittura e Immagine – Pescara
Vittoria Peace Film Fest – Vittoria (Rg)
DocSS/Festival Internazionale del Cinema Urbano – Sassari
Lecce Film Fest – Lecce

Festival 2016:
IntimaLENTE/Festival di Film Etnografici – Maddaloni (Ce)

Premi e riconoscimenti:
Menzione Speciale nel concorso “Extr’a” del Festival del Cinema Africano, d’Asia e America Latina – Milano;
Premio “Simone Camilli” dell’Ordine dei Giornalisti della Campania nel Mediterraneo Video Festival – Agropoli (Sa);
Menzione per il Miglior Contributo Tecnico-Artistico al montaggio nella sezione “Wild Card Italia-lungometraggi” di Overlook/CinemAvvenire Film Festival – Roma.

L’Unar, Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali della Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento per le pari opportunità, ha riconosciuto il film come “opera di rilievo nell’ambito delle attività di prevenzione e contrasto delle discriminazioni razziali”.

Il film è stato inserito nel catalogo “Un film per la pace 2014″.


Un momento del lavoro di montaggio

Sinossi

Sogni, inquietudini, speranze di Re e Zhanxing, due giovani della seconda generazione dell’immigrazione, nell’Italia di oggi. Re è nato a Roma in una famiglia filippina. Vive con i genitori e la sorella, è fidanzato, frequenta l’università e lavora, spera di trovare nell’arte la propria realizzazione. Zhanxing è nata in Cina e all’età di dieci anni ha raggiunto i genitori che si erano trasferiti in Italia. Si è laureata, vive sola, è in cerca di una chiara definizione di sé e proverà a trovarla viaggiando lontano verso le proprie origini. Sono giovani, stanno diventano adulti immaginando di far coincidere il futuro con i propri sogni. Le immagini amatoriali girate dai due protagonisti si intrecciano allo sguardo degli autori, consegnando allo spettatore una narrazione composita e originale.

 

Note di regia

Questo documentario nasce da una riflessione sulle seconde generazioni dell’immigrazione in Italia, attraverso un percorso durato più di due anni. Il nostro lavoro intende tuttavia spingersi oltre la dimensione del dibattito giuridico e politico su cittadinanza e “ius soli”, per affrontare la sfida creativa di raccontare storie di vita. La narrazione trae particolare ricchezza dall’intreccio tra il nostro sguardo di autori e i contributi autonarrativi realizzati dai protagonisti, che con telecamerine amatoriali ci hanno regalato immagini e pensieri. Nel film vediamo i due giovani alle prese con i problemi di tutti i giorni, le forme e i limiti dell’appartenenza alla comunità italiana, le relazioni con la generazione precedente, la dimensione pluriculturale della loro personalità. La loro quotidianità rivela le modalità espressive, i punti di riferimento e le aspirazioni che condividono con i loro coetanei in possesso fin dalla nascita della cittadinanza giuridica e, allo stesso tempo, gli aspetti della loro vita che fanno riferimento più specificatamente alle culture di origine. Le esperienze di giovani di seconda generazione come Re e Zhanxing, per certi versi “normali”, sono per altri versi storie “nuove” che continuamente arricchiscono e mutano il significato dell’essere italiani. Avvicinarsi ad alcune di esse rende possibile comprendere meglio il paese in cui viviamo cogliendone la complessità evolutiva: esso non “ospita” degli altri, ma è già altro, e diventa qualcos’altro continuamente.

 

Antefatto

La vita dei figli degli immigrati in Italia dipende dalla legge n. 91 del 1992, che rende l’accesso alla cittadinanza italiana molto difficile. Un percorso specifico esiste solo per i nati in Italia che siano diventati maggiorenni ma non abbiano ancora compiuto 19 anni. Re Salvador, studente nato in Italia da genitori filippini, è riuscito a sfruttare questa finestra temporale ma molti altri non riescono a utilizzarla perché non è facile per tutti venire a conoscenza delle norme, reperire tutta la documentazione richiesta e fare le pratiche di cittadinanza in tempo. A quanti, pur se nati in Italia, restano tuttavia esclusi da questa corsia preferenziale e a coloro che sono giunti in Italia da neonati o da bambini non viene riconosciuto il valore di avere costruito la propria vita qui e di essere cresciuti tra i banchi della scuola italiana. Per ottenere la cittadinanza italiana e vedere riconosciuti i loro pieni diritti, tutti questi giovani possono solo seguire lo stesso iter dei genitori, un percorso pieno di ostacoli, molto lungo e senza alcuna certezza di un lieto fine.
Oggi moltissimi dei figli di immigrati in Italia, circa un milione di persone, si trovano quindi nell’assurda e rischiosa situazione di essere “italiani col permesso di soggiorno”, senza libertà di movimento né diritti politici, spesso svantaggiati sul piano sociale ed economico. Fra questi c’è Zhanxing Xu, una giovane donna cinese che vive in Italia dall’età di dieci anni ed è ancora in attesa di una risposta dallo Stato italiano che stabilisca se appartiene o no al Paese dove è cresciuta.
Diverse organizzazioni tra cui la Rete G2, composta da figlie e figli di immigrati di diverse città, hanno depositato proposte di legge di iniziativa popolare per un più facile accesso alla cittadinanza.